Vi proponiamo questo interessante approfondimento di Alessandra MAF Filippi, saggista e storica dell’Arte. Alessandra è una storica, ricercatrice e scrittrice, indaga le fratture della storia e le rimozioni dell’Occidente, dal conflitto israelo-palestinese alle manipolazioni linguistiche.
Non allineata per scelta, esplora mondi, discipline e le sfide dell’intelligenza artificiale. Viaggiatrice e pellegrina, ha percorso 3.000 km a piedi in solitaria, 450 dei quali in Terra Santa. Camminare è il suo modo di pensare, un’indagine radicale dello spazio e del tempo. L’incontro e l’ascolto sono il fulcro del suo approccio: custodisce storie e testimonianze che continuano a formarla e ad ampliare il suo sguardo sul mondo.
Attualmente è a Istanbul da alcuni mesi da dove ci invia la sua analisi sulla ultima mostruosità commessa dal governo israeliano che con la condanna a morte solo per i PALESTINESI ci conferma essere la feccia subumana con la quale l’orrore non ha mai fine.
Questa norma però non è farina del loro sacco e l’hanno copiata dai loro vecchi maestri anche se li hanno superati in barbarie. Pure gli occupanti nazisti condannavano a morte i partigiani che chiamavano “banditen” ma erano più umani; loro i Partigiani li fucilavano, i neonazi sionisti Israeliani i PALESTINESI li impiccano.
Buona lettura.
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