La copia del monumento in legno a grandezza naturale e i bronzi veri sono stati esposti in tre posti diversi in meno di una settimana, dal 25 Aprile al Primo Maggio 2026. La mattina del 25 Aprile a Piazza delle Camelie e subito dopo al Parco Modesto Di Veglia al Quarticciolo fino alla sera tardi. Poi li abbiamo esposti nel parco davanti al CSOA Forte Prenestino il Primo Maggio, dalla mattina presto fino a notte.
Sta diventando un monumento “Itinerante” che per un monumento è per definizione qualcosa di abbastanza atipico. Come atipico è un monumento che sorge a livello della strada dove si svolgono le umani vite con le quali interagisce e non su un piedistallo per osservarle dall’alto. Un monumento “antimonumento”, a misura umana, con delle sagome in acciaio inox specchiato nelle quale ci si può rispecchiare. Sagome da tiro al bersaglio nelle quali si può vedere se stessi in un simbolo di morte, riconoscendosi come potenziale bersaglio tra altri bersagli.
I bronzi veri esposti provvisoriamente sulle sagome in legno a misura reale in attesa di poter essere saldati su quelle definitive in acciaio corten.

POTENZIALI BERSAGLI è un monumento diffuso nel tempo e nello spazio, nasce con le sue prime cinque sagome da tiro al bersaglio del 25 Aprile 1995 a Porta San Paolo davanti alla Piramide Cestia e arriva a 100Celle nel 2026 con la sesta e settima sagoma da tiro al bersaglio, una donna e un bambino contro il GENOCIDIO in atto in PALESTINA. Un monumento non commemorativo, non alla memoria ma pensato e realizzato durante un GENOCIDIO in atto come testimonianza del diffuso sentire di questa città, una “pietra d’inciampo” che muta la normale continuità delle linee dei marciapiedi e piazze urbane per diventare memoria collettiva condivisa nel futuro. Qualcosa che continuerà a ricordare per sempre che non si può essere ANTIFASCISTI sensa essere anche Antisionisti.
Per ora è ancora itinerante nella sua forma provvisoria in attesa di completare il crowdfunding che ci permetterà di trasformare in acciaio corten e acciaio inox il suo attuale volume in legno per arrivare ad essere installato definitivamente a Centocelle, appena ci sarà possibile.
L’esploso del disegno tecnico del monumento composto da lastre di acciaio corten e acciaio inox specchiato.


Vista dall’ alto nel primo riquadro e frontale nel secondo.
