A Roma nel 2026 ancora provano a censurare l'espressione artistica
Il comune di Roma teme un'opera d'arte che urla contro il genocidio in atto in Palestina e tenta di censurarla in modo grottesco in ossequio al volere del regime genocidario guidato da un criminale di guerra sul quale pende un mandato d'arresto emesso dalla corte penale internazionale.