sagome in legno

A Roma nel 2026 ancora provano a censurare l'espressione artistica

Il comune di Roma teme un'opera d'arte che urla contro il genocidio in atto in Palestina e tenta di censurarla in modo grottesco in ossequio al volere del regime genocidario guidato da un criminale di guerra sul quale pende un mandato d'arresto emesso dalla corte penale internazionale.

Per tentare di giustificare la censura di un'opera d'arte contro il GENOCIDIO in atto in PALESTINA si arrampicano sugli specchi con una "supercazzola con scappellamento a destra" per obbedire alle imposizioni delle lobby affaristiche sioniste che dettano legge a questa amministrazione Capitolina.

parere csa



Quella del "bando internazionale" per mettere in posa a Roma un monumento donato e finanziato dal basso è una favoletta senza precedenti e basi giuridiche. Una procedura che non è mai stata usata prima per nessun altro monumento senza almeno indire prima un concorso con un grande investimento economico messo in bilancio per pagare non solo il costo dei materiali ma anche la parcella dell'autore.
Quale artista al mondo verrebbe a Roma a fare a sue spese un monumento contro il GENOCIDIO in Palestina e perché non accettare la donazione di un'opera che è sostenuta e finanziata da una rete molto ampia di realtà varie anche palestinesi, comitati, collettivi, rappresentanze sindacali, associazioni, centri sociali, intellettuali, singole sensibilità, ONG e reti anche internazionali?

Si vedano le adesioni al link: https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/adesioni

roma capitale rompa con israele

La tanto sbandierata azione della cosiddetta "cittadinanza attiva" è auspicabile solo quando NON invita a sospendere un GENOCIDIO in atto, quando non disturba la pulizia etnica che i5raele sta operando contro il popolo PALESTINESE in barba al diritto internazionale che organismi internazionali come Amnesty International, Human Rights Watch e la stessa ONU denunciano?

NON è affatto un parere tecnico o una procedura burocratica, è un vincolo arbitrario e inedito, è una decisione politica CENSORIA per impedire un'opera scomoda.
Quello al quale si è prestata la Commissione Tecnica Capitolina sembra un atto censorio preventivo.
Se POTENZIALI BERSAGLI 2026 fosse un'opera di ART WASHING invece che di denuncia, se invece di essere contro il GENOCIDIO in atto in PALESTINA fosse dedicata alla memoria delle vittime del 7 ottobre, questa stessa commissione ci avrebbe proposto di metterla non nel V Municipio ma a Piazza Venezia, oppure davanti al Colosseo, altro che "bando internazionale".

L'opera che tentano di CENSURARE, sono la sesta e la settima sagoma di POTENZIALI BERSAGLI, un'opera diffusa nel tempo e nello spazio che parte da Porta San Paolo davanti alla Piramide Cestia il 25 Aprile del 1995 per arrivare al V Municipio nel 2026, sono sette sagome della stessa unica opera.
POTENZIALI BERSAGLI 2026 è un'opera scomoda, non è rassicurante, non è commemorativa, non è in memoria di un orrore del passato ma denuncia il GENOCIDIO in atto in PALESTINA, qui ora, mentre il tempo scorre.

La differenza tra le prime 5 SAGOME del 1995 e le ultime due sagome di POTENZIALI BERSAGLI 2026 è nella identità dei protagonisti delle sagome.
Nel 1995 le abbiamo dedicate alle cinque tipologie maggiormente perseguitate e sterminate nei lager nazisti, individuate attraverso i loro simboli, tra i quali, una di quelle ha la stella di Davide. Forse per questo ci scrivono che sono in via di acquisizione, mentre per queste ultime due che urlano alle coscienze dei passanti che c'è un GENOCIDIO in atto in PALESTINA, viene invocato un concorso con "bando internazionale".

Quando si arriva a censurare l'arte, il libero scomodo pensiero, è un problema per tutti e tutte, non solo per chi fa Arte.
È un pericolo per le democrazia e per l'intera società.
Roma è da sempre città aperta e accogliente, una città di Pace, meticcia, multietnica, multiculturale e schierata contro ogni guerra.

sagome in legno
sagome in legno

Roma è la città che illumina ogni anno il Colosseo il 10 dicembre, aderendo fin dagli inizi alla Giornata Mondiale dei Diritti Umani istituita nel 1948 con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Roma è la città dove è stata istituita la Corte Penale Internazionale il 17 luglio 1998, pietra miliare del Diritto Internazionale in difesa dei Diritti Umani.

Roma è il luogo dove venne fondata, insieme ad altre città del mondo, la “Carta di Roma 2020”, ponendo Cultura e Diritti Umani al centro dello sviluppo urbano.

Gli intenti della "Carta di Roma 2020" sono stati ora traditi con questo atto di CENSURA della Commissione Arte e Cultura diretta dal Sovrintendente Claudio Parisi Presicce, del quale chiediamo la rimozione.

Signor Sindaco Gualtieri, abbiamo provato a trattare per arrivare ad una soluzione ragionevole e non ci ha mai ricevuti, nonostante le molte richieste; restiamo disponibili al dialogo fermo restando che non ci faremo censurare, perchè qui non siamo a Tel Aviv.

Roma è diventata Roma grazie all'accoglienza, fin dalle sue origini.
Chiunque non rispetti questo non rispetta Roma.

Questo monumento è un atto di PACE che si oppone al genocidio dei palestinesi.
Questo monumento è un atto di Resistenza.
Lo metteremo in posa comunque.
Roma è una città indomita.
Roma è città medaglia d'oro alla Resistenza.
Roma è Antifascista e Antisionista.
Roma è Roma.

📌 GIOVEDÌ 25 GIUGNO ORE 15.00 SAREMO IN CAMPIDOGLIO. ADERIAMO, PARTECIPIAMO E INVITIAMO A PARTECIPARE AL PRESIDIO IN SOSTEGNO ALLA DELEGAZIONE DI "Roma sa da che parte stare" CHE SARÀ RICEVUTA IN CAMPIDOGLIO.

ROMPERE I RAPPORTI CON ISRAELE!

StopGenocide 🇵🇸