potenziali bersagli sagome

Censura non fa' rima con democrazia

Censura non fa' rima con democrazia, CENSURA e GENOCIDIO sono i prodotti dello stesso tipo di regimi!

La giunta Gualtieri del comune di Roma CENSURA una opera d'arte contro il GENOCIDIO, tentando di farla passare per un atto burocratico.
Quando si arriva alla censura di un'opera d'arte scomoda, non è solo un problema per chi fa' Arte, è un problema di democrazia negata ed è un pericolo per la intera società.

POTENZIALI BERSAGLI 2026 è un monumento contro il GENOCIDIO in atto in PALESTINA, realizzato e finanziato dal basso con un crowdfunding senza oneri per la pubblica amministrazione:
www.produzionidalbasso.com/project/monumento-alle-vittime-del-genocidio-in-atto-in-palestina-1

Un progetto che ha coinvolto la società civile attiva non solo romana, con adesioni di realtà associative varie, di singole sensibilità e intellettuali, consultabili al link:
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/adesioni

Adesioni all'appello per un monumento che urla MAI PIÙ in 12 lingue, consultabili al link:
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/appello

È un monumento diffuso nel tempo e nello spazio che inizia il suo percorso il 25 Aprile del 1995 con le PRIME 5 sagome di POTENZIALI BERSAGLI a Porta San Paolo davanti alla Piramide Cestia, dedicate alle vittime delle comunità maggiormente perseguitate dalla barbarie nazifascista e trucidate nel lager chiusi 50 anni prima.

Le identità di quelle vittime sono riconoscibili dai simboli che i nazisti mettevano sulle casacche delle persone internate nei campi di concentramento: TRIANGOLO ROSA OMOSESSUALI – TRIANGOLO AZZURRO IMMIGRATI – STELLA DI DAVIDE EBREI – TRIANGOLO ROSSO ANTIFASCISTI – TRIANGOLO MARRONE ROM.

Si veda il video con le immagini del tempo al link
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/25-aprile-1995

La sesta e la settima sagoma di POTENZIALI BERSAGLI 2026 sono un bambino e una donna adulta PALESTINESI.

I bronzi sono stati inaugurati lo scorso 25 Aprile su una copia in legno del monumento in attesa di completare il crowdfunding per poter sostituire il legno delle copia provvisoria con l'acciaio corten e l'acciaio inox specchiato della versione definitiva:
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/potenziali-bersagli-2026-2

delibera comune di roma



È sempre più evidente la colonizzazione israeliana del comune di Roma Capitale grazie al sindaco Gualtieri che continua a permettere le collaborazioni con le aziende israeliane durante il GENOCIDIO in atto, arrivando persino a imporre la censura sul concetto di GENOCIDIO, tentando maldestramente di soffocare la libera espressione artistica, in ossequiosa sudditanza alle imposizioni delle lobby affaristiche sioniste romane.

Il 18 settembre 2025 il Consiglio Capitolino ha votato la risoluzione N.102 per l'interruzione dei rapporti per la cogestione dell'acqua a Roma tra l'azienda comunale ACEA e la società israeliana MEKOROT.
Ancora oggi, nonostante sia passato quasi un anno, la società israeliana che asseta i PALESTINESI siede nel consiglio di amministrazione dell'ACEA.

L'assessore al patrimonio Tobia Zevi ha donato d'autorità e senza bando pubblico per alcuni decenni alla comunità ebraica romana l'ex convento Sant'Ambrogio per farne una scuola.
L'ex spazio occupato e autogestito "Rialto", un bene comune pubblico nel centro di Roma ceduto alla comunità che assieme a quella milanese è la più fascista e sionista al mondo durante un GENOCIDIO. Ciò non può non indicare di chi e di cosa è Gualtieri un sindaco in esclusiva.

Una scuola che sarà realizzata con un investimento di capitali privati stimato in circa 8,5 milioni di euro, finanziata da fondi legati alla Fondazione di Lev Leviev (magnate israeliano noto come il "re dei diamanti" e attivo nel settore del gioco d'azzardo e dei casinò online) noto per aver dichiarato che fin da piccoli i bambini nelle scuole vanno formati per finire nelle file dell'IDF.

La società di capitali USA e israeliani Hines sta portando avanti una speculazione di milioni di euro con un bene comune pubblico sottratto alla città per farne uno studentato di lusso agli Ex Mercati Generali.

prospetto

Nell'ultimo Roma Pride del 20 giugno scorso il comune di Roma Capitale ha imposto la partecipazione dei carro Keshet Italia (associazione LGBTQIA+ ebraica) che si era rifiutato di firmare il documento contro il GENOCIDIO in atto in PALESTINA e per questo era stato escluso dagli organizzatori della manifestazione.

La farmaceutica israeliana TEVA continua a vendere farmaci nelle farmacie comunali romane nonostante la campagna di iniziativa popolare "Roma sa da che parte stare" abbia raccolto oltre 16.000 firme e ben sette Municipi si siano espressi per interrompere ogni rapporto tra il comune di Roma Capitale e le società israeliane

Durante un GENOCIDIO, non esiste una terza via, o ci si oppone oppure se ne è complici, il comune di Roma Capitale è complice del GENOCIDIO in atto esattamente come il governo meloni.

dettagli

Ecco il comunicato sulla CENSURA del gruppo di intervento artistico romano Arte Come Sopravvivenza sul sito ufficiale della campagna:
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/a-roma-nel-2026-ancora-provano-a-censurare-lespressione-artistica

Nella "libera" Roma sotto l'amministrazione Gualtieri non si può denunciare il GENOCIDIO in PALESTINA. Sull'argomento si legga anche l'articolo di Alessandro Mantovani sul sito de Il fatto quotidiano : 
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/stop-dal-campidoglio-al-monumento-al-genocidio-palestinese
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