Apprendiamo dal post (https://www.facebook.com/share/1ENCkrsjZm) della Consigliera di Roma Futura Tiziana Biolghini, dal titolo "ROMA, CAPIGRUPPO MAGGIORANZA: CON PALESTINESI, PER PACE E DIRITTI", che la maggioranza capitolina avrebbe depositato una mozione per ribadire il proprio sostegno al popolo palestinese, confermando – a loro dire – "con chiarezza il percorso intrapreso da Roma Capitale sui temi della pace, della tutela dei diritti umani e della trasparenza amministrativa". Si parla inoltre di una "posizione netta", "coerente" e ispirata ai principi di pace, giustizia e solidarietà.
Nel comunicato si afferma anche che il confronto istituzionale "non è mai mancato" e si respinge "qualsiasi tentativo di attribuire a Roma Capitale inesistenti responsabilità o complicità".
Purtroppo la realtà che abbiamo vissuto racconta altro.
Dal dicembre scorso abbiamo avviato il percorso per installare nel V Municipio l'opera "POTENZIALI BERSAGLI 2026", un monumento contro il genocidio in Palestina, finanziato dal basso senza oneri per la pubblica amministrazione. Di quel tanto sbandierato "confronto istituzionale" non abbiamo mai visto traccia: nonostante ripetute richieste di incontro e numerose PEC inviate al Campidoglio, non abbiamo ricevuto né risposte né convocazioni.
Successivamente ci è stato notificato il parere negativo della Commissione Storia e Arte Capitolina, firmato dal Sovrintendente Claudio Parisi Presicce, che impedirebbe la collocazione dell'opera. Il 30 giugno 2026 abbiamo presentato richiesta di accesso agli atti per conoscere le motivazioni di quel provvedimento, che continuiamo a ritenere una forma di CENSURA.
Nel frattempo questa Giunta, nonostante vari presidi tenutisi in Campidoglio, in spregio di qualsiasi concetto di democrazia e rispetto della cittadinanza romana, da mesi continua a evitare di mettere in discussione la delibera di iniziativa popolare "Roma sa da che parte stare". Una delibera sottoscritta da oltre 16.000 cittadine e cittadini e sostenuta da ben sette Municipi di Roma Capitale che chiede di interrompere ogni rapporto tra Roma Capitale ed Israele a partire dalla vendita dei farmaci della TEVA nelle farmacie comunali.
Nel comunicato della Consigliera Biolghini si legge inoltre che la maggioranza intende "mantenere la sospensione di ogni accordo commerciale o partenariato tra Roma Capitale ed enti economici o istituzionali israeliani coinvolti in violazioni dei diritti umani".
Se questa è davvero la linea politica, allora dovrebbe tradursi in atti concreti.

La Mozione n.102, approvata dall'Assemblea Capitolina il 18 settembre 2025, chiedeva di interrompere il rapporto tra ACEA e MEKOROT che asseta i PALESTINESI sottraendo loro l'acqua nei territori occupati e a GAZA. Ad oggi Mekorot continua a far parte del Consiglio di Amministrazione della municipalizzata.
Resta inoltre aperta la vicenda degli Ex Mercati Generali, affidati a HINES, società di capitali USA e Israeliani per una speculazione finanziaria/ immobiliare su un'area che è un bene comune sottratto alla cittadinanza.
Vi è poi l'imbarazzante vicenda della concessione gratuita dell'ex Sant'Ambrogio – ex Rialto – decisa dall'Assessore al Patrimonio Tobia Zevi in favore della comunità ebraica romana, senza alcun bando pubblico.
Un palazzo storico in centro per realizzare una scuola privata sionista dove, come ha dichiarato l'israeliano Uri Poliavich, il re della rete dei siti del gioco d'azzardo che ne finanzia il restauro, i bambini verranno indottrinati fin da piccoli per avviarli a diventare futuri militari dell'IDF.
Noi restiamo disponibili al confronto che chiediamo da tempo, ma il dialogo si misura sui fatti, non sui comunicati e tanto meno su proclami propagandistici slegati dalla realtà o peggio ancora, come in questo caso, in netto contrasto con essa. Continueremo il nostro percorso senza accettare alcuna CENSURA, convinti che un monumento contro il GENOCIDIO non possa essere messo a tacere.

Fatevene una ragione, POTENZIALI BERSAGLI 2026 alla fine lo installeremo comunque, statene certi, qualsiasi cosa deciderà questa Giunta Capitolina e la lobby sionista romana che le detta la linea.
Durante un GENOCIDIO o si è dalla parte delle vittime o si è complici.
A parole state con le vittime perché non potete ammettere il contrario.
Però nei fatti, prendete ordini dai carnefici, state CENSURANDO perfino un'opera d'arte scomoda contro il GENOCIDIO in ossequio ai voleri della lobby SIONISTA romana.
Il nostro è un atto di RESISTENZA, governare non significa comandare contro la cittadinanza, non siete a Telaviv e Roma è una città INDOMITA e RIBELLE, MEDAGLIA d'oro alla RESISTENZA, non passerete.
Cambiate rotta senza ambiguità, senza se e senza ma, basta favolette.
Altrimenti ci troverete di traverso sul vostro percorso come una barricata insormontabile, Roma è ANTIFASCISTA e ANTISIONISTA e non dimentica.
Arte Come Sopravvivenza – gruppo di intervento artistico romano-.

Sulla vicenda della censura rimandiamo agli approfondimenti già pubblicati sul nostro sito ai link di seguito:
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/work-in-progress-nonostante-la-censura-da-parte-del-comune-di-roma-capitale/
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/censura-potenziali-bersagli-sono-ununica-opera-di-sette-sagome-da-tiro-al-bersaglio-contro-ogni-genocidio/
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/il-comune-di-roma-e-la-sovrintendenza-capitolina-tentano-di-giustificare-la-censura-di-matrice-sionista/
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/censura-non-fa-rima-con-democrazia/
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/a-roma-nel-2026-ancora-provano-a-censurare-lespressione-artistica/
https://potenzialibersagli2026.noblogs.org/stop-dal-campidoglio-al-monumento-al-genocidio-palestinese